L’UE introdurrà un dazio transitorio sui pacchi di basso valore nel 2026, in vista della riforma doganale del 2028!
Orario di pubblicazione:
2025-11-25 11:41
Fonte:
Vatcalc.com
Attualmente, l’UE deve affrontare sfide legate alle piattaforme di e-commerce extra-UE come Shein e Temu, inclusi valori dichiarati inferiori, frazionamento dei pacchi e frodi IVA/doganali. Ogni anno, circa 4,6 miliardi di pacchi di basso valore vengono consegnati direttamente ai consumatori dell’UE, per la maggior parte provenienti dalla Cina, esercitando una pressione significativa sulle risorse doganali dei singoli Stati membri.
Per affrontare queste problematiche, Francia e altri Stati membri a maggio 2025 hanno sollecitato l’UE a introdurre una tariffa di gestione per i pacchi di basso valore, sostenendo che le regole attuali favoriscono ingiustamente le piattaforme di “fast fashion” e di e-commerce a basso costo. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno abolito a maggio 2025 la soglia di esenzione di $800 per le importazioni dalla Cina.
In questo contesto, i Ministri delle Finanze dell’UE, durante la riunione ECOFIN di novembre 2025, hanno concordato che, a partire dal 2026, i pacchi del valore inferiore a €150 importati ai consumatori dell’UE saranno soggetti a un dazio transitorio uniforme di circa €2 per pacco. Questa misura mira a contrastare le tariffe unilaterali già applicate da alcuni Stati membri e costituisce un passo preparatorio per la rimozione completa dell’esenzione di €150 nel 2028.
Nell’ambito delle negoziazioni per la riforma doganale del 2028, l’UE ha anche proposto il programma “Trust and Check Trader”, che permette alle imprese registrate di beneficiare di una tariffa ridotta di €0,50 per pacco. Tuttavia, le incertezze sulla distribuzione dei ricavi, i possibili rischi in ambito WTO e le differenze di posizione tra gli Stati membri impediscono per ora di raggiungere un accordo definitivo.
In generale, il dazio transitorio di €2 nel 2026 rappresenta un passo importante per rafforzare il controllo doganale dell’UE, preparare la rimozione completa dell’esenzione di €150 nel 2028, migliorare la prevenzione delle frodi e tutelare gli interessi fiscali degli Stati membri.
Il nuovo sistema renderà più complessa la procedura di sdoganamento e più pressanti i tempi operativi per il settore logistico italiano. I costi di gestione dei pacchi transfrontalieri aumenteranno, con possibile ricaduta su piattaforme o consumatori. Allo stesso tempo, la crescita dei pacchi provenienti da Shein e Temu potrebbe rallentare, offrendo opportunità a e-commerce e reti logistiche italiane di beneficiare della situazione, ottimizzare le risorse e competere più efficacemente sul mercato.